Il Nuovo Concetto di Disinfestazione
I tarli del legno sono insetti dell’ordine dei Coleotteri, solitamente appartenenti alle famiglie degli Anobidi, Lictidi, Cerambicidi e Curculionidi.
Sono insetti xilofagi, che si nutrono delle fibre legnose contenute nel legno, arrecando danni evidenti a mobili e travi scavando lunghe gallerie. Raggiunta la maturità sessuale, il tarlo scava un foro di uscita, detto foro di sfarfallamento, dal quale esce anche una polverina detta rosume, che spesso si trova per terra.
Si ritiene che il tarlo viva nel mobile come larva per un periodo variabile da uno a tre anni e che verso la primavera e l’autunno esca sotto forma di farfalla, si accoppi e poi deponga le uova iniziando un nuovo ciclo. La femmina adulta può depositare fino ad 80 uova.
Le specie di tarli più comuni sono: Anobium punctatum, Xestobium Rufovillosum, Lyctus Brunneus, Hylotrupes Bajulus.
Di forma cilindrica, elitre marrone scuro. Raggiunge una lunghezza che varia tra i 3 e i 5 mm. Il pronoto è simile ad un cappuccio da frate che copre la testa dell’insetto. Le antenne sono separate alla base e caratterizzate dal fatto che gli ultimi tre articoli sono considerevolmente più lunghi e larghi dei precedenti.

Anobium Punctatum
Gli esemplari femmina di A. punctatum depongono le uova (tra le 20 e le 60) nelle piccole fessure del legno. Dopo 4-5 settimane le larve appena schiuse penetrano all’interno scavando gallerie dal diametro di appena 1-2 mm, ivi stanziano fino a metamorfosi completa. Solamente quando la larva raggiunge la forma adulta (primavera e autunno), infatti, fuoriesce dal legno per sfarfallare all’esterno, lasciando dei caratteristici fori indicativi del suo passaggio dal diametro di 2 mm circa. Il rosume è pressoché scarso e lascia soltanto depositi granulari a forma di limone.
Lo Xestobium rufovillosum è comunemente chiamato orologio della morte, per il caratteristico rumore causato dagli adulti all’interno del legno infestato.

Xestobium Rufovillosum
Questo ticchettio, facilmente udibile nel silenzio, è un richiamo per l’accoppiamento prodotto battendo il capo contro le pareti delle gallerie.
Il Lyctus brunneus, come tutti i Lictidi, attacca esclusivamente l’alburno dei legni teneri ricchi di zuccheri ed amido. Le larve di questa specie, infatti, non hanno nell’intestino gli enzimi per digerire la cellulosa ed emicellulosa.

Lyctus Brunneus
I danni degli appartenenti alla famiglia dei Lictidi si riconoscono agevolmente per la rosura completamente farinosa e senza presenza di palline. Inoltre, per riconoscere un’infestazione in corso, ci si avvale del colore dei fori di sfarfallamento: chiari i fori nuovi, scuri i vecchi.
L’Hylotrupes bajulus, comunemente chiamato capricorno delle travettature, attacca preferibilmente il legno di conifera dei tetti.

Hylotrupes Bajulus
Le infestazioni di questa specie sono molto pericolose, perchè i primi danni diventano evidenti solo dopo 2-3 anni.